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  • Una gran quantità di giovani, nel nostro Paese, milita in movimenti che si richiamano alle ideologie nazifasciste. Si può ormai dire che l’estremismo di destra permea ogni ambito di vita e di interesse di un numero sempre più elevato di soggetti – moda, musica, volontariato, (anti)femminismo, sport, arte e persino cultura –, in un crescendo di “cieca militanza” dalla quale, una volta entrati, è difficile uscire. Un fenomeno pieno di contraddizioni che tendiamo a sottovalutare, nonostante il continuo ripetersi di gravi fatti di cronaca. Il libro di Ghiglione e Isoppo analizza dati ed elementi di questo consenso, le dinamiche di “affiliazione” e anche, per converso, l’impegno dei tantissimi esponenti delle nuove generazioni – veri e propri partigiani 4.0 – impegnati ogni giorno, troppo spesso nell’indifferenza degli adulti, a difendere la nostra democrazia e nel contempo a custodire i valori della Costituzione nata dalla Resistenza.
  • Pensato come una check list operativa, il volume accompagna dirigenti sindacali, delegate e delegati dentro quella che chiamiamo contrattazione inclusiva: un modo di negoziare che non si ferma ai confini formali dell’impresa, ma segue il lavoro lungo tutta la filiera, là dove oggi si concentrano sfruttamento, frammentazione e ricatto.

    Lavoratrici e lavoratori in appalto, in somministrazione, in fornitura o a partita IVA non sono comparse laterali. Sono parte integrante dei cicli produttivi e ignorarli indebolisce tutti. Prendersene cura, invece, significa ricomporre tutele, difendere occupazione e rafforzare il potere contrattuale anche dei dipendenti diretti.

    Questo vademecum propone un sindacato che ascolta, connette, verifica, rivendica. Un sindacato che usa gli strumenti contrattuali, affronta i nodi di merito e costruisce solidarietà concreta, sapendo che non è la strada più facile, né la più rapida. Ma è quella che serve.

    Un piccolo strumento, pensato per chi ogni giorno tiene insieme passione, competenza e ostinazione. Niente di più. Niente di meno.

  • Il presente Commentario al contratto collettivo dei metalmeccanici è un’opera che appartiene alla migliore tradizione di questo genere di pubblicazioni. Si tratta di un volume che contiene la versione integrale e ufficiale del contratto collettivo della metalmeccanica industriale, per com’è riconosciuta da Federmeccanica-Confindustria, Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Questa versione ufficiale è oggetto di un commento articolato per ciascuna norma del Contratto o, al massimo, per più norme strettamente correlate le une alle altre nella disciplina di un certo istituto contrattuale. Inoltre, per la prima volta si è proceduto a commentare alcune parti allegate al Contratto nazionale che, fino ad ora, non erano mai state commentate. I commenti degli autori, scritti da più di trenta giuristi del lavoro, professori e ricercatori universitari e legali, hanno una impostazione metodologica semplice e complessa allo stesso tempo. L’impostazione è semplice ed essenziale perché i commenti sono destinati innanzitutto a un pubblico di operatori che applicano questo contratto collettivo nazionale: rappresentanti sindacali metalmeccanici di ogni livello, direttori del personale di aziende metalmeccaniche industriali, consulenti del lavoro, ispettori del lavoro, nonché avvocati e Giudici del lavoro ai quali spetta il compito di interpretare le norme del presente contratto in caso di contenzioso giudiziario. Allo stesso tempo, però, l’impostazione del commentario è complessa perché gli autori non si sono sottratti, all’occorrenza, al compito di proporre analisi o interpretazioni utili alle parti sociali nella prospettiva politico-sindacale della dinamica contrattuale nell’evoluzione del sistema di relazioni industriali del settore metalmeccanico industriale.
  • Prepotenti

    13.00 
    Prepotenti guarda il potere da vicino, nei suoi gesti più ordinari. Attraversa i luoghi di lavoro, i gruppi, le relazioni quotidiane e descrive i dispositivi più ordinari e più efficaci del potere tossico: autoritarismo, machismo, obbedienza. Il libro smonta, pezzo dopo pezzo, i meccanismi più invisibili ma persistenti di questo potere. Mostra come il silenziamento venga interiorizzato fino a sembrare naturale, come l’esclusione diventi metodo. Ciò che appare come fragilità personale emerge invece come l’effetto coerente di un ordine che funziona solo lasciando qualcuno ai margini. Nei contesti in cui il comando viene scambiato per competenza e l’adattamento per maturità, il potere non ha bisogno di imporsi apertamente: basta che venga accettato. È in questa zona grigia che il dominio si rende stabile, efficiente, difficilmente nominabile. In questo libro la prepotenza cambia senso: non è l’abuso di chi domina, ma l’atto scomodo di chi resta, nomina, disturba. Di chi interrompe automatismi fondati sulla paura, sull’adattamento, sul consenso passivo. Prepotenti non consola. Non pacifica. Sposta lo sguardo. E, dopo, niente torna esattamente al suo posto.  
  • La Resistenza ai tempi del Coronavirus Non sarà un 25 aprile come gli altri, questo del 2020. Il 75° anniversario della Liberazione non vedrà le piazze piene di partigiani vecchi e nuovi che danno corpo ai valori dell’antifascismo, base della nostra Repubblica. La pandemia in corso impedisce manifestazioni, cortei e discorsi. Perlomeno quelli dal vivo. Molto si farà on line o ciascuno dalla propria finestra di casa. Anche la casa editrice della Cgil, Edisse, vuole contribuire a ricordare questo 25 Aprile mettendo a disposizione due Ebook: "Il Comandante Bulow” e "Salvare le Fabbriche". Sarà il nostro modo di celebrare due rinascite, due autentiche liberazioni, di segno e di portata assai diversa fra loro che hanno segnato e segnano la storia del nostro Paese. Buona lettura e buona Liberazione a tutte e tutti.
  • Scarica il file gratuito al Link Occupazione, salari e lavoro povero nell’era della precarietà Il lavoro – fondamento costituzionale della Repubblica – ha perso negli anni il suo valore politico, economico e sociale. Questo è quanto emerge dal rapporto sulle tendenze dei salari e delle disuguaglianze in Italia e nel mondo dell’Ilo (2024) e dall’ultimo rapporto annuale dell’Istat (2024), che mostrano il progressivo declino dei salari reali e la crescente precarizzazione del mercato del lavoro in Italia. I cambiamenti economici e sociali portati dall’era della globalizzazione hanno contribuito a minare le sicurezze che un posto di lavoro riusciva a dare. La crescente deregolamentazione del mercato del lavoro, con l’obiettivo di migliorare la competitività, la graduale frammentazione delle catene della produzione, la progressiva terziarizzazione dell’economia sono tutti fattori che hanno favorito il diffondersi di una nuova occupazione precaria. Sono nate nuove forme contrattuali incentrate sulla discontinuità del rapporto di lavoro.