• Un ricordo di Giacomo Brodolini a 40 anni dalla sua scomparsa. Il dirigente della Cgil, il politico socialista, il ministro al quale rimane legato il nome dello Statuto dei lavoratori, malgrado la sua morte gli impedirà di vedere il coronamento di quella successo, a cui tanto intensamente si era dedicato.
  • In Italia l’assalto all’universalismo – e ai principi fondanti della legge 833 approvata quarant’anni orsono – si manifesta con un disegno bipartisan fondato sul definanziamento del settore sanitario pubblico e sulla promozione del «secondo pilastro» assicurativo privato. Un disegno molto simile a quello ordito nel 1992 dal ministro De Lorenzo, ma reso oggi molto più pericoloso dalla convergenza di molteplici interessi e dall’assenza di una qualche resistenza a «sinistra». C’è da augurarsi che le molteplici iniziative che sono in cantiere per ricordare i quarant’anni di vita del Servizio sanitario nazionale servano a risvegliare dal loro torpore le forze politiche e sindacali che hanno (o dovrebbero avere) nel proprio bagaglio ideale il concetto di diritto alla salute e di uguaglianza di tutte le persone di fronte alla malattia.
  • A Sud si può

    15.00 
    Cinque anni di impegno della Cgil per il Mezzogiorno e nel Mezzogiorno. Piattaforme, proposte e iniziative per rivendicare sviluppo e occupazione, per contrastare la chiusura di siti produttivi, per reclamare migliori condizioni di lavoro, per impedire che il territorio fosse utilizzato come un’immensa discarica. Anche nei momenti più difficili di questo inizio del secolo, il Mezzogiorno ha rappresentato il terreno privilegiato di confronto e iniziativa unitaria del sindacato ed il luogo di sperimentazione di intese con le organizzazioni imprenditoriali e con le istituzioni: il Progetto Mezzogiorno del novembre 2004 ed il Protocollo di Reggio Calabria alla fine del 2005 testimoniano la serietà dello sforzo e la concretezza dei contenuti di merito. Le posizioni e le idee della Cgil sono messe a confronto con protagonisti importanti della realtà meridionale impegnati in prima linea in un’azione difficile, e spesso coraggiosa, nelle istituzioni, nell’economia, nelle università, nella magistratura, nel sindacato. Bassolino, Loiero e Vendola raccontano la sfida del governo del cambiamento nei loro territori; Viesti, Cersosimo e Lupo offrono analisi ed indicazioni sulle scelte economiche e sociali; Nerozzi, Bonanni, Pirani e Artioli presentano il punto di vista del sindacato e della Confindustria; Barca evidenzia le esperienze e le prospettive dei fondi europei; sui temi della legalità intervengono Rita Borsellino ed il magistrato Tarondo.
  • Per il sistema previdenziale italiano il 2025 rappresenta un anniversario: è il trentennale della riforma pensionistica del 1995, che ha introdotto il sistema contributivo (legge 8 agosto 1995, n. 335). I problemi che erano all’origine di quel cambiamento sono stati risolti? Il sistema è in equilibrio e potrà avere un futuro anche per i giovani? Oppure è l’istituto stesso della pensione nella sua accezione storica che oggi rischia di essere rimesso in discussione dalla profonda e forse epocale trasformazione del mercato del lavoro? Alla domanda che si faceva in passato «avremo mai una pensione?», cosa possono rispondere i più giovani? Per capire come stanno davvero le cose abbiamo girato queste (e altre) domande a quattro protagonisti delle politiche previdenziali e studiosi della materia: Elsa Fornero, Roberto Artoni con Pia Saraceno e Felice Roberto Pizzuti. Ecco cosa ci hanno risposto in relazione alle questioni centrali della flessibilità, adeguatezza, sostenibilità ed equità del sistema e al rapporto tra sistema pubblico e previdenza integrativa.
  • Ci sono «sensibilità, attenzioni, gesti che possono aiutare a ridurre i dolori, ad accettarli. Invece il Paese sembra attraversato da un analfabetismo di sensibilità…». Con questa denuncia, Mario Calabresi (Spingendo la notte più in là, Milano, Mondadori, 2007, p. 71) descrive un contesto che sembra muoversi come se non esistano i sentimenti, dietro le ragioni e le scelte di ciascuno. ...
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