Skip to content
Cerca per:
Futura Editrice
Novità
AUTORI
CATALOGO
CHI SIAMO
CONTATTI
Cerca:
Cerca
LOG IN
Facebook
Instagram
Cerca per:
LOG IN
✕
Novità
AUTORI
CATALOGO
CHI SIAMO
CONTATTI
Sort by
Name
Sort by
Name
Sort by
Prezzo
Sort by
Date
Sort by
Popolarità
Sort by
Rating
Show
12 Products
Show
12 Products
Show
24 Products
Show
36 Products
Annunci di lavoro
12.00
€
Il libro raccoglie oltre 100 annunci di lavoro in vignette umoristiche e ironiche. Le protagoniste sono donne in cerca di lavoro. Cuoche e dirigenti, suore e filosofe, avvocate e rapinatrici, tutte desiderano qualcosa che c’è e non c’è, e che nel frattempo contribuiscono a creare: una musica nuova, una vita a loro misura, un’imprevista libertà. Questa è la loro lotta.
Annunci di lavoro
riprende il filo di
La Bella Addormentata fa il turno di notte
. Il libro è accompagnato da un dvd con tre videodi vignette e musica, utili come intervallo divertente anche per riunioni e convegni.
Aggiungi al carrello
Details
Antifascisti da sempre
8.00
€
Il movimento dei lavoratori, e in particolare la Cgil, ha rappresentato una delle principali forze di resistenza contro l’ideologia oppressiva del fascismo, nonché un baluardo nella lotta per i diritti dei più deboli. Questa lotta è proseguita nel tempo, mantenendo viva la memoria storica della resistenza contro l’oppressione. Il legame tra sindacato e antifascismo lo ritroviamo in questa pubblicazione attraverso testimonianze fotografiche che raccontano decenni di impegno e sacrificio. Sono immagini simbolo di un progetto che continua a essere valido e vivo anche ai giorni nostri, quando il pericolo di nuove forme di discriminazione e oppressione torna ad essere presente. In questo senso, l'antifascismo non è solo una dimensione storica, ma un impegno costante per la difesa della democrazia e dei diritti civili.
Aggiungi al carrello
Details
Anziani e assistenti immigrate
7.00
€
Le lavoratrici private, in gergo denominate «badanti», svolgono un nuovo mestiere. Assistono, solitamente in convivenza, persone non autosufficienti. Il loro lavoro è importante non solo per l’aiuto concreto, spesso insostituibile che danno alle famiglie, ma anche in quanto sviluppa nuove competenze professionali nel settore della cura e costruisce forti legami sociali tra le donne italiane e straniere. Tra i rischi di questo lavoro ci sono: sfruttamento e non rispetto del contratto, convivenze transitorie, isolamento, burn-out per i lunghi orari e per la coincidenza tra luogo di vita e di lavoro. Alcuni enti locali stanno costruendo una nuova linea di servizi per non lasciare soli i soggetti di queste nuove convivenze: anziano, familiare e lavoratrice. Gli interventi descritti nella Guida sono frutto delle esperienze di ricerca in diversi contesti territoriali. La dispensa offre spunti di riflessione nell’ottica di una diffusione di best practices per l’integrazione del lavoro di cura privato nella rete dei servizi pubblici professionali: agenzie di incontro domanda/offerta, sportelli informativi, affiancamento delle lavoratrici e delle famiglie, contributi economici e indicazioni di tipologie contrattuali per l’emersione del lavoro nero, formazione di base e continua per chi assiste, gestione delle sostituzioni.
Aggiungi al carrello
Details
Anziani e contraddittorietà del bene immobiliare
Details
Anziani fragili e ageing in place. Alcune considerazioni sul caso italiano
Il contributo si focalizza sul tema della domanda sociale degli anziani fragili, con particolare attenzione al caso italiano e agli assetti di permanenza a domicilio, il cosiddetto ageing in place, con cui si punta a garantire una migliore qualità di vita della persona anziana, contenendo il ricorso a soluzioni più costose come quelle del ricovero residenziale. Tuttavia lo sviluppo dell’ageing in place richiede alcune precondizioni specifiche in assenza delle quali, o con una compromissione delle stesse, si possono determinare forti rischi di isolamento e abbandono per gli anziani più fragili. In questo quadro esperienze innovative recenti, implementate a livello territoriale, hanno puntano a favorire lo sviluppo di nuove forme di sostegno alla domiciliarità e dell’abitare. Tuttavia l’assenza di una politica nazionale e regionale rischia di limitare gli effetti di tali innovazioni.
Details
Appalti pubblici e sindacato
12.00
€
Gli appalti pubblici in Italia sono stati utilizzati, storicamente, come un modo per soddisfare interessi privati, sia delle imprese sia di amministratori e burocrati, permettendo alle mafie di fare grandi affari, soprattutto nel settore delle costruzioni, inquinando il mercato del lavoro e provocando distorsioni nel meccanismo di domanda e offerta. Una risposta concreta è arrivata dal CCASGO, il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere, e dalle organizzazioni sindacali degli edili di CGIL, CISL e UIL, che sono riusciti a fare emergere l’inquinamento mafioso, utilizzando la tracciabilità finanziaria, la gestione legale e trasparente dei cantieri e il monitoraggio dei flussi di manodopera. Questa esperienza, realizzatasi attraverso le Linee Guida Antimafia e i Protocolli di Legalità, ha determinato non solo un avanzamento della «legislazione di prevenzione», ma anche una serie di procedure che i soggetti firmatari devono attuare. Pertanto, con i Protocolli di Legalità si sa chi, quando e come deve realizzare le azioni prescritte. Il sindacato è certo che questa attività di prevenzione attiva allargherà il sol-co tra quanti alimentano il sistema di illegalità e quanti, forti dei principi costituzionali, vogliono vincere una guerra civile strisciante che dura dall’Unità d’Italia ad oggi. Il testo raccoglie importanti contributi di Ivan Cicconi, Bruno Frattasi, Alessandra Guidi, Salvatore Lo Balbo, Leonardo Miconi, Sara Spartà.
Aggiungi al carrello
Details
Applicare gli accordi in tutti i luoghi di lavoro: la democrazia e la partecipazione come regola
Qualsiasi riflessione sui temi della democrazia e della partecipazione in tutti i luoghi di la- voro necessita di un’analisi dell’intreccio tra l’art. 39 della Costituzione, l’art. 19 dello Sta- tuto dei lavoratori e il ruolo della rappresentanza e della rappresentatività oggi. I padri costituenti conferirono al lavoro un «valore fondativo per tutto l’assetto costituzio- nale italiano». La Costituzione repubblicana tutela il lavoro, lo sostiene come diritto indi- viduale e collettivo e ne afferma il diritto per ciascun cittadino ad averlo e l’obbligo per le istituzioni di tutelarlo. È emersa in questi anni una Costituzione «materiale» attraverso un’attuazione di fatto della norma che riconosceva una rappresentanza unitaria assunta co- me paritetica di Cgil-Cisl-Uil, considerata attraverso il principio della maggiore rappresen- tatività, investita dell’autorità e del potere di stipulare non solo contratti ma anche accordi con imprese e governo validi per tutti i lavoratori. In questa fase particolare si registra un passaggio dalla contrattazione collettiva a quella in- dividuale, una cancellazione del conflitto sociale e delle forme collettive di governo nel con- flitto stesso e una riproposizione del rapporto individuale tra lavoratore e datore, tipico degli albori dello Stato liberale. Per queste ragioni non è più rinviabile l’applicazione dell’art. 39 della Costituzione se si vuole ritenere ancora il lavoro un valore e uno strumento centrale per l’affermazione della promessa di eguaglianza della Costituzione. La risposta delle parti sociali (endo-sindacale) è quella del Testo unico sottoscritto da Confin- dustria e Cgil, Cisl e Uil, e successive analoghe intese con Confservizi-Cispel, Alleanza coo- perative e Confcommercio per porre fine alla «extratteritorialità democratica».
Details
Apprendistato: la difficile via italiana alla transizione scuola-lavoro
Nel 2015 il d.lgs. n. 81 – uno degli otto decreti attuativi della legge delega 183/2014 nota come Jobs Act – riscrive, ancora una volta e in maniera significativa, le regole dell’apprendistato istituito in Italia nel 1955. Ma per quanti aggiustamenti e provvedimenti siano stati emanati fino a oggi in Italia, l’apprendistato rimane uno strumento di inserimento scarsamente efficace, che non ha raggiunto obiettivi soddisfacenti in termini di occupazione. Nell’articolo si illustra attraverso quali e quanti cambiamenti normativi si è proceduto nel corso degli anni, per individuare quali elementi hanno impedito finora che esso diventasse lo strumento incisivo per migliorare l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro giovanile in Italia: da un complicato assetto normativo all’assenza di raccordo fra standard professionali e standard formativi, dalla debolezza di un sistema di validazione degli apprendimenti non formali a un debole coinvolgimento delle parti sociali e delle imprese stesse, fino alla mancanza di una certificazione delle competenze. Eppure un buon sistema di apprendistato potrebbe garantire ai giovani le competenze necessarie per entrare nel mercato del lavoro e agli imprenditori la manodopera qualificata adeguata ai fabbisogni aziendali di cui risultano continuamente alla ricerca. L’ultimo intervento in materia di apprendistato dichiara nelle intenzioni di volere affrontare alcuni di questi nodi problematici.
Details
Appunti da una rilettura quantitativa e qualitativa dei dati del Pubblico impiego nel tempo e per aree territoriali
La lettura dei dati sull’occupazione nella Pubblica amministrazione italiana produce l’immagine di un apparato sottodimensionata e con problemi significativi in alcune delle aree di missione più importanti. I dati utilizzati per l’analisi nel tempo e nello spazio del quadro nazionale sono per lo più tratti da fonti ufficiali. In particolare dal Conto annuale preparato dalla Ragioneria Generale dello Stato, presso il Ministero dell’Economia e delle finanze, con le necessarie rielaborazioni. Un quadro comparato con altri paesi europei conferma la criticità del nostro sistema pubblico. Approfondimenti sono rivolti a sanità e istruzione.
Details
Appunti per la discussione
Details
Appunti per un modello sociale europeo da costruire
La crisi finanziaria internazionale del 2008 e la collegata nuova governance economica hanno spinto i paesi dell’Unione europea a significative riforme del welfare. Il nuovo libro di Luis Moreno si chiede però se gli indirizzi definiti a livello sovranazionale, accordati tra governi nazionali e istituzioni europee, comportino nella loro implementazione cambiamenti di paradigma rispetto al modello definito nella cornice dello Stato sociale e democratico delle Costituzioni, in particolare in Italia e in Spagna.
Details
Appunti per una lettura schumpeteriana della crisi e implicazioni di politica economica
L’articolo elabora un’interpretazione schumpeteriana della crisi del 2008, sottolineando l’instabilità come tratto caratteristico del funzionamento del sistema capitalistico. Si dimostra come la comprensione dei ritmi e della direzione del cambiamento tecnologico sia determinante per comprenderne
Details
Appunti sul sindacalismo anarchico nei primi anni della Repubblica (1945-1960)
All’indomani della Seconda guerra mondiale il sindacalismo italiano si presenta sulla nuova scena nazionale in forma unitaria per poi dividersi con l’inizio della Guerra fredda. In questo stesso periodo anche gli anarchici italiani riorganizzano il proprio movimento e guardano verso il mondo del lavoro e della sua rappresentanza. Gli anarchici e quei militanti che si impegnano nel mondo sindacale italiano vivono esperienze diverse che non riescono a raggiungere una sintesi, ma – pur in una posizione minoritaria – fanno anch’essi parte di quell’area sindacale interna alla Cgil o raccolta nei Cds, nella nuova Usi o nei Gaa, che guarda con forza a una piena autonomia e a una vera unità fra tutti i lavoratori in funzione di una reale trasformazione dei rapporti economici e sociali nati attraverso quel compromesso politico e istituzionale raggiunto fra i partiti, e cristallizzato negli anni della contrapposizione ideologica.
Details
Appunti sulla riorganizzazione dell’amministrazione pubblica italiana
Details
Archivi dell’acqua salata
20.00
€
Una narrazione storico-culturale che ripercorre i maggiori naufragi di migranti avvenuti dal 1990 al 2020 attraverso le tracce lasciate nelle culture pubbliche. Di fronte a un potere politico neoliberista che tende a governare il fenomeno migratorio espellendo e respingendo, emergono le storie di chi nel mare si perde, di chi al viaggio sopravvive, di chi nelle terre lambite da quel mare vive. Quale archivio abbiamo per i nostri sentimenti verso tali eventi? Attraverso testimonianze, film, romanzi, rappresentazioni teatrali, reportage, documentari, saggi storici e sociologici, l’autrice ricostruisce il contesto contemporaneo, interrogandosi su come le stragi di migranti entrano a far parte dello spazio pubblico, in che modo gli affetti legati a queste tragedie segnano l’immaginario e il contesto politico, nel quale troppo spesso le risposte governative rivelano, dietro un esibito cordoglio, un prevalente approccio securitario e razzismo istituzionale. Gli archivi dell’acqua salata si configurano come un archivio non convenzionale, corporeo, emozionale, politico, un archivio in divenire, interdisciplinare, incompleto. I frammenti che lo compongono permettono di evocare racconti personali, storie di vita che rimangono al di fuori della Storia, brandelli che compongono una memoria performante e inclusiva delle soggettività e dei loro sentimenti. Una narrazione di storia del presente che riguarda tutte e tutti.
Aggiungi al carrello
Details
Archivi dell’acqua salata [EBOOK]
14.99
€
Una narrazione storico-culturale che ripercorre i maggiori naufragi di migranti avvenuti dal 1990 al 2020 attraverso le tracce lasciate nelle culture pubbliche. Di fronte a un potere politico neoliberista che tende a governare il fenomeno migratorio espellendo e respingendo, emergono le storie di chi nel mare si perde, di chi al viaggio sopravvive, di chi nelle terre lambite da quel mare vive. Quale archivio abbiamo per i nostri sentimenti verso tali eventi? Attraverso testimonianze, film, romanzi, rappresentazioni teatrali, reportage, documentari, saggi storici e sociologici, l’autrice ricostruisce il contesto contemporaneo, interrogandosi su come le stragi di migranti entrano a far parte dello spazio pubblico, in che modo gli affetti legati a queste tragedie segnano l’immaginario e il contesto politico, nel quale troppo spesso le risposte governative rivelano, dietro un esibito cordoglio, un prevalente approccio securitario e razzismo istituzionale. Gli archivi dell’acqua salata si configurano come un archivio non convenzionale, corporeo, emozionale, politico, un archivio in divenire, interdisciplinare, incompleto. I frammenti che lo compongono permettono di evocare racconti personali, storie di vita che rimangono al di fuori della Storia, brandelli che compongono una memoria performante e inclusiva delle soggettività e dei loro sentimenti. Una narrazione di storia del presente che riguarda tutte e tutti.
Aggiungi al carrello
Details
Archivio dei bambini perduti: genealogia, migrazione e servizi per la tutela del minore
L’analisi dei legami familiari nella migrazione rivela che cosa stia diventando oggi la genitorialità in Europa. L’intrusione dello sguardo burocratico e assistenziale in questi legami familiari mostra la sua magia socio-politica (l’espressione è di Abdelmalek Sayad): una magia mediata il più delle volte dall’uso di un lessico medicalizzante e patologizzante, attraverso cui si «disfano» dei rapporti per «farne» altri inediti. L’adozione è per i bambini figli di immigrati uno strumento giuridico di rapido accesso alla cittadinanza italiana e rischia di diventare (o di essere già) un inquietante dispositivo di rimozione sociale rispetto alle genealogie della genitorialità immigrata, in una perturbante continuità con quanto già accaduto nelle colonie e, ancor prima, durante la nascita stessa degli Stati moderni e nel corso del loro consolidamento. A partire da queste premesse, il lavoro diventa anche un’opportunità per tornare a riflettere sulle politiche dell’infanzia e su come la «questione culturale» venga oggi posta in quei servizi sociosanitari preposti alla tutela e al sostegno di nuclei familiari immigrati in difficoltà.
Details
Arci una nuova frontiera
25.00
€
Società di mutuo soccorso, Case del popolo, circoli cooperativi o aziendali: il mondo dell’associazionismo di base risorge libero nell’Italia del 1945, rivendicando il diritto di esercitare le sue funzioni senza impedimenti e senza subire vessazioni. Questa richiesta di democrazia, tuttavia, è destinata a fare presto i conti con un sistematico e stringente controllo degli apparati burocratici e di governo, e con pesanti logiche clericali le cui pratiche censorie condizionano pesantemente e limitano l’aperto dispiegarsi delle idee. Gli anni che seguiranno saranno costellati di tentativi di intimidazione, sfratti, soprusi, violenze, eppure ciò non impedirà a questo movimento di crescere e svilupparsi in un nuovo soggetto che sarà protagonista e costruttore di una nuova cultura nazionale: l’Associazione ricreativa culturale italiana (Arci), ultima delle organizzazioni nate nel solco delle culture ideologiche dell’Otto-Novecento, che reca nel suo DNA le ragioni della modernità contemporanea. Una ricostruzione minuziosa e accurata effettuata da un punto di vista inusuale, per comprendere il periodo della nostra storia nazionale che portò l’Italia fino al boom economico e alla soglie della società dei consumi, ma che fu anche teatro di forti contrapposizioni e tragici episodi di repressione e ingiustizia.
Aggiungi al carrello
Details
Aree interne e servizi pubblici: domanda e offerta politica nel Sistema sanitario marchigiano
Lo spopolamento delle aree interne del nostro paese è una questione sempre più al centro dell’attenzione delle politiche pubbliche, sia sul piano dell’analisi che su quello degli stru-menti di contrasto. Interroga sia la dimensione della gestione dei servizi pubblici locali che quella delle tendenze di welfare di lungo periodo. Un caso di particolare interesse è quello della sanità. Negli ultimi decenni la politica sanitaria ha determinato un accentramento dell’offerta sanitaria per acuti in presìdi di dimensioni medio-grandi, solitamente collocati nei maggiori poli urbani. Al contempo, la lentezza della transizione verso il potenziamento della me-dicina territoriale ha determinato un depauperamento di servizi sanitari nelle aree interne del paese. Quali sono i meccanismi che si generano tra domanda e offerta sanitaria in queste zone? Il presente lavoro tenta di rispondere a tale domanda, mostrando dapprima l’evoluzione normativa riguardante la medicina territoriale nel nostro paese e fornendo una panoramica sulla Strategia nazionale delle aree interne. Successivamente verrà illustrato il caso della regione Marche per un’analisi del rapporto tra domanda e offerta sanitaria nelle aree più periferiche della regione.
Details
Aris Accornero e gli anni Cinquanta in fabbrica
Il saggio ripercorre gli studi di Aris Accornero sui rapporti di lavoro negli anni Cinquanta alla Fiat, sia gli scritti coevi stesi nel caldo delle polemiche politiche, sia le successive opere mature con le quali, a più riprese, è tornato su quel periodo, riproponendo la riflessione su materiali di ricerca allora prodotti, a dimostrazione di un interesse mai venuto meno. Al centro delle sue analisi sono le motivazioni degli attivisti, i limiti della loro azione, le caratteristiche della classe operaia, le cause della sconfitta subita dall’organizzazione dei lavoratori in quegli anni, in un approccio di critica militante alla ricerca dei limiti e delle potenzialità dell’azione sindacale.
Details
Ars precariandi. Percorsi artistici in tempi precari
Cambia il lavoro, cambiano le persone, cambia lo stile di vita. Le «voci di dentro» della precarietà mescolano i tasselli di esistenze sospese e frammentate, narrano il corto-circuito crescente tra presente e futuro, sondano quell’ombra di inquietudine che ha modificato, insieme al mercato del lavoro, l’antropologia delle nuove generazioni. ...
Details
art1
est1
Details
art2
est2
Details
art3
est3
Details
Arte e potere
13.00
€
L’idea guida di questo saggio è che l’arte, dall’inizio della storia, sin da quando cioè si afferma la divisione del lavoro e nascono le classi sociali, ha sempre avuto a che fare con il potere. Nel corso dei secoli le dinamiche di questa relazione hanno sicuramente influenzato l’arte, senza riuscire a modificarne l’intima essenza. Negli ultimi decenni, tuttavia, il potere tende a centralizzarsi a livello sovranazionale, assumendo una fisionomia che riflette, da un lato, l’affermazione e la naturalizzazione del capitalismo finanziario globalizzato e, dall’altro, il binomio tecnocrazia-ipercomunicazione. Questo nuovo tirannico dispositivo mette a rischio l’arte per come l’abbiamo conosciuta nel corso dei secoli, riportando all’ordine del giorno la questione della sua morte, ben oltre le previsioni di Hegel. Con lucidità e passione, l’autore indaga dapprima i rapporti fra l’origine dell’arte, la sua natura intima e il potere. Successivamente analizza le trasformazioni che questi rapporti hanno subito nel corso dei secoli, e l’attuale dominio dell’ultracapitalismo finanziario globalizzato, trionfante e insieme portatore di una drammatica crisi epocale. Ciò che questo dominio ha prodotto ha finito per trasformare l’arte in una sottomerce, mettendo a rischio la sua sopravvivenza nella plurimillenaria lotta per la difesa della propria libertà e autonomia. Non può sfuggire il valore metaforico e predittivo di questa sconfitta: se l’arte muore, tutto muore. Tutto ciò che conta per chi ha a cuore i destini di una umanità che rischia di essere messa definitivamente in ginocchio. In questa denuncia è riposto il senso profondo di questo libro.
Aggiungi al carrello
Details
Arte, cultura e lingua italiana nel mondo
Il saggio è incentrato sul «Manifesto per la promozione sociale e la diffusione dell’apprendimento della lingua e della cultura italiana nel mondo», promosso dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio, in concorso con la Cgil, la Flc Cgil, l’Inca Cgil, lo Spi Cgil e l’Associazione Proteo-Fare-Sapere. L’iniziativa si pone l’obiettivo di dare corpo a un progetto politico per il futuro della lingua italiana nel mondo, rinnovandone anche le fonti normative e legislative, e dunque promuovere una svolta profonda nella politica culturale del paese per la promozione e la diffusione della lingua, dell’arte e della cultura italiana all’estero. La proposta, infatti, si inserisce all’interno di una cornice più ampia, che presuppone la riconquista da parte della politica di una sua autonomia, anche culturale, nella prefigurazione del futuro dell’Italia e dell’Europa.
Details
Articolo 1 (ita)
Articolo 1 (descrizione ITA)
Details
Articolo 2 (ita)
articolo 2 (ita)
Details
articolo 3
descrizione articolo 3
Details
articolo 4
descrizione 4 ita
Details
Articolo1
Details
articolo2
Estratto articolo2
Details
Artiste al lavoro
30.00
€
Oggetto di arte da secoli, la donna è stata spesso rappresentata come madre, moglie, amante, santa, rassegnata, sensuale, misteriosa, devota, fragile. Il tema della donna nell’arte rientra in quello più generale dell’uguaglianza tra uomini e donne: si assiste a una sorta di schizofrenia tra l’uso del corpo delle donne e al contempo la loro invisibilità. Le artiste e gli artisti con le loro opere hanno colto e spesso anticipato i mutamenti che andavano maturando nella società, e con essi le nuove pulsioni culturali che con lo sviluppo della società dei consumi e nell’era della globalizzazione avrebbero inciso profondamente anche sulle idee e condizioni di vita delle donne. Le donne diventano via via protagoniste e autrici di opere, andando ad arricchire il panorama culturale italiano […] Un lungo cammino, quello del «Lavoro delle donne», nella società, nel lavoro e nell’arte, che è sapientemente narratonella raccolta di capolavori della Cgil. […] Dalla presentazione di Susanna Camusso
Aggiungi al carrello
Details
Ascesa e caduta del bushismo
15.00
€
Il 3 novembre 2004 gli americani consegnarono al partito repubblicano una delle maggiori vittorie della sua storia. George W. Bush, che nel dicembre 2000 aveva ottenuto la presidenza grazie ad una sentenza della Corte suprema, la riconfermava con un vantaggio di tre milioni di voti. Oggi questo patrimonio di consensi sembra dilapidato. Un’impressionante sequenza di scandali, di insuccessi e di gaffe ha portato la popolarità del presidente ad uno dei punti più bassi di tutti i tempi. La guerra in Iraq continua ad andare male e il paese è percorso da una spietata guerra civile. In patria la borsa tira, ma il debito pubblico aumenta e sempre più persone sono povere, prive di assistenza sanitaria e di pensione. L’inefficienza e l’insensibilità mostrate dal governo in occasione dell’uragano Katrina hanno scosso l’opinione pubblica quanto gli scandali finanziari e gli episodi di corruzione che hanno investito i principali leader del partito repubblicano. Le menzogne sulle armi di distruzione di massa, le notizie di torture e di carceri segrete americane sparse per il mondo hanno minato la credibilità del presidente davanti al suo elettorato.
Aggiungi al carrello
Details
Ascesa e declino del benessere sostenibile in Italia, 1960-2013
Questo articolo presenta un nuovo indicatore alternativo al Pil – l’Indice di benessere sostenibile (Ibs) – una versione modificata dell’Isew sviluppato da Daly e Cobb (1989). Si propone una misura sintetica di flussi che approssima in termini monetari il livello di benessere aggregato, inglobando i principali aspetti economici, ambientali e sociali in un’ottica di sostenibilità. Calcolato per l’Italia per il periodo 1960-2013, l’Ibs descrive l’ascesa e il declino del benessere sostenibile nazionale. I risultati empirici mostrano che nelle prime tre decadi il Pil pro-capite e l’Ibs pro-capite sono cresciuti in parallelo. Laddove il primo ha continuato a crescere fino al 2007, l’Ibs pro-capite ha raggiunto il picco massimo nel 1991, dopo si è stabilizzato con alcune oscillazioni rilevanti e infine dall’inizio della crisi economicofinanziaria del 2008 è diminuito in maniera preoccupante.
Details
Ascesa e declino del sindacalismo metropolitano. E dopo?
Il sindacato è in difficoltà in tutte le grandi città, nonostante le aree metropolitane fossero state il motore della ri-presa della sindacalizzazione a fine anni sessanta e negli anni settanta, ma anche nonostante esse siano al centro delle grandi trasformazioni economiche e sociali contemporanee. Il sondaggio di Biorcio sugli orientamenti politici degli iscritti alla Camera del lavoro di Milano ci aiuta capire alcune delle ragioni di questo impasse, a partire da una composizione degli iscritti e dai loro orientamenti politici forse troppo distanti dall’universo che si vorrebbe rappresentare. Il confronto con quanto avvenuto nelle province medie e piccole del Centro-nord suggerisce una possibile risposta in chiave di sistema di offerta sindacale e di strumenti organizzativi di presenza sul territorio che sono stati sperimentati per dare risposta alla domanda su come si esercita concretamente la tutela dei lavoratori e dei cittadini.
Details
Previous
1
2
3
…
5
6
7
8
9
10
11
…
117
118
119
Next
RICERCA AVANZATA
CERCA IN:
Tutti
Libri
RPS
RGL
QRS
CM
Autore
Collane
Collane
Rivista
Rivista
Titolo
Titolo
Anno
Anno
ESCI
RESET
CERCA
Futura S.r.l.
Corso d’Italia, 27
00198 Roma
E-mail:
futura-editrice@futura.cgil.it
E-mail:
abbonamenti@futura.cgil.it
Condizioni di vendita
Privacy Policy
•
Cookie Policy
•
Accessibilità