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Professioni sociali
7.00
€
Chi lavora nei servizi sociali? Quali competenze sono richieste per migliorare i servizi? Quali professioni avranno possibilità di impiego negli anni futuri? Come progettare l’offerta formativa per rispondere alle esigenze effettive del Welfare locale? Questi temi vengono affrontati nella Guida, frutto delle esperienze di ricerca realizzate da due sociologhe in diversi contesti territoriali. La riforma del comparto sociale e del mercato del lavoro, il trasferimento delle funzioni dallo Stato alle Regioni e agli Enti locali hanno trasformato l’impianto complessivo del sistema professionale. Questa dispensa offre spunti di riflessione per tutti i soggetti che a diverso titolo si occupano di professioni sociali dal lato del lavoro e dal lato della formazione. Propone un sistema di governance per le Regioni che intendono programmare la formazione in modo coerente con la domanda espressa dai territori.
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Le scarpe di Jack Kerouac
10.00
€
Allacciatevi le scarpe e partite. Il nuovo libro di Moscati parte da lontano, dal mitico
On the Road
,
Sulla strada
, di Jack Kerouac; e da molto vicino, dalla situazione in cui vive e si muove lo smaliziato spettatore della contemporaneità tra le immagini delle televisioni- e non più della televisione-, del cinema, delle navigazioni in Internet. La fantascienza è atterrata. La geografia non è più la stessa delle carte o dei mappamondi. La storia sembra smarrita, in cerca di bussole. Ed ecco il cammino costellato di racconti su cui si concentra il libro: un viaggio in otto tappe nell’America che non è più quella di
Sulla strada
e neanche quella che abbiamo conosciuto prima della ferita nel cuore di Manhattan; una
Trilogia della paura
, ovvero tre film-documento per la tv che da Manhattan sviluppano una ricerca dietro le cronache delle guerre combattute o annunciate o dimenticate; e infine alcune brevi guide nella foresta globale dei mass media. L’autore propone una sintesi dei percorsi che ci troviamo di fronte oggi, in un’epoca che lascia poco spazio alle illusioni e agli esotismi creati sia dal bianco e nero del cinema e della tv, sia dalle cartoline a colori che li hanno riproposti in una nuova luce. Esotismi, territori sottratti alla distanza, affidati al dominio delle immagini dell’attualità. Siamo in tempi di «breaking news», le notizie che irrompono all’improvviso sui video e ci spostano di colpo in Afghanistan e in tanti altri luoghi spesso oscuri, poco conosciuti, sfuggenti, dove si accendono drammi, tensioni, inquietudini.
Le scarpe di Jack Kerouac
entrano in una crescente dimensione di spostamenti che ci trovano impreparati e tuttavia ci riguardano.
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La guerra, la pace, il ruolo delle religioni
7.00
€
C’è oggi una crescente consapevolezza di come il tema della pace e della guerra non possa essere separato da altre fondamentali questioni che attengono al rapporto tra l’Oriente e l’Occidente e tra il Nord e il Sud del mondo, a partire da quelle che chiamano in causa la distribuzione ineguale delle risorse nel pianeta e la dicotomia crescente fra concentrazione della ricchezza e diffusione di una condizione di povertà estrema. Pure all’interno di queste più generali dinamiche, rispetto alla questione della pace e della guerra, esiste però un ruolo specifico delle religioni, che a volte, come per la tragedia della distruzione delle due torri del World Trade Center a New York l’11 settembre 2002, viene invocato anche strumentalmente. In realtà, nel corso della storia, le religioni hanno svolto, e tuttora svolgono, un ruolo non neutro rispetto agli equilibri politici, sociali, economici e culturali e spesso differenze culturali e religiose hanno rappresentato il paravento dietro cui nascondere concreti e giganteschi interessi economici e politici. Questo libro, attraverso i saggi di quattro autorevoli esperti, si interroga invece sul contributo che le religioni, in particolare le grandi religioni monoteiste, possono dare oggi alla ripresa di un generale processo di pace che, per essere davvero tale, deve potersi realizzare in primo luogo come denuncia critica dell’ingiustizia e recupero del rispetto della differenza.
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La nuova Europa
9.00
€
L’allargamento dell’Unione europea è alle porte. A partire dal 2004 altri dieci Paesi verranno ad aggiungersi ai quindici che già oggi la costituiscono. È stato detto che si tratta di un evento di portata storica, se non addirittura epocale. Cosa cambierà in seguito a questo evento nei Paesi della nuova Europa, e in particolare in Italia, nei prossimi anni e già nell’immediato futuro? Come peserà questo impatto sugli assetti economici e sociali complessivi dell’Europa e di ciascuno dei suoi Stati? Il libro si pone questi interrogativi e attraverso testimoni autorevoli, italiani e stranieri, avanza risposte con l’occhio rivolto non agli addetti ai lavori, ma al pubblico vasto dei cittadini. Il cuore della riflessione che si dipana lungo le pagine del volume riguarda le prospettive del lavoro e il modo in cui la sua organizzazione di rappresentanza, cioè il sindacato, si prepara ad affrontare le nuove condizioni determinate dall’allargamento negli assetti istituzionali e in quelli economici, sociali e del mercato del lavoro. Tira le fila delle diverse questioni aperte, scavandone specificità e connessioni, Walter Cerfeda, responsabile del segretariato europeo della Cgil, mentre sono dei protagonisti privilegiati della scena politica e sociale europea ad approfondirne i diversi spaccati. Così, fra gli altri, si segnalano gli interventi di Will Hutton e Jean-Paul Fitoussi per gli aspetti economici del cambiamento; quelli di Bruno Trentin e Giorgio Napolitano, invece, per le problematiche istituzionali e sociali; ed infine quelli di John Monks, di Michael Sommer e di Guglielmo Epifani per la rappresentanza sindacale. Completano il volume un breve glossario delle parole dell’Europa ed una storia sintetica dell’allargamento.
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La politica dei redditi negli anni ’90
20.00
€
È oggi dai più riconosciuto il ruolo centrale della politica dei redditi e della politica contrattuale realizzata grazie all’accordo del luglio ’93, nel risanamento dell’economia italiana e nell’ingresso dell’Italia nell’area dell’Euro. Nel volume vengono analizzati gli effetti di quelle politiche sulla dinamica delle retribuzioni, sul loro potere d’acquisto, sul loro rapporto con la crescita della produttività e con la distribuzione del reddito, confrontandoli con le stesse dinamiche verificatesi negli altri principali Paesi europei, in Usa e in Giappone. Viene inoltre esaminato il ruolo svolto dalla contrattazione nazionale di categoria e da quella decentrata a livello di impresa nella dinamica delle retribuzioni, approfondendo i lineamenti fondamentali che hanno caratterizzato i due livelli di contrattazione lungo il decennio e in particolare nel quinquennio 1996-2000. Il quadro che ne emerge è quello di una tenuta problematica del potere d’acquisto delle retribuzioni; di una difficoltà delle retribuzioni di fatto a seguire la crescita della produttività; di una crescita delle retribuzioni reali nel nostro paese inferiore a quella registrata nei principali Paesi europei; di un ridimensionamento del peso del contratto nazionale e di una maggiore flessibilizzazione della prestazione lavorativa. Il problema che si pone è quale debba essere - nel nuovo quadro dell’unione monetaria europea - il modello di contrattazione, di relazioni industriali e di politica salariale, coerente con un progetto di crescita del paese e di una sua competitività fondata sulla qualità dello sviluppo.
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Rapporto sui diritti globali 2003
25.00
€
Il Rapporto sui diritti globali fotografa lo stato dei diritti e analizza le politiche per una loro maggiore affermazione sia a livello locale che globale, con uno sguardo «strabico» rivolto agli avvenimenti del 2002 e agli scenari e prospettive del 2003. È diviso in quattro sezioni: Diritti economico-sindacali; Diritti sociali; Diritti umani, civili e politici; Diritti globali ed ecologico-ambientali. Le aree tematiche sono articolate in sedici capitoli: I diritti e il lavoro; Nuovi lavori, nuovi diritti; Il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro; Lavoro e sfruttamento minorile; I diritti nel settore non profit e nelle imprese sociali; Welfare: politiche di inclusione e di cittadinanza; Welfare: la salute come diritto; Welfare: anziani e disabili tra attivazione e diritti; Le politiche per i minori, i giovani e l’istruzione; I problemi della giustizia e delle carceri; Nuovi conflitti e guerre dimenticate; Profughi, rifugiati e migranti; Le violazioni e le discriminazioni; Stato della popolazione; Stato del pianeta e diritti di accesso alle risorse; I diritti nella globalizzazione. In ognuno dei capitoli e per ogni tematica viene definito il punto della situazione e vengono delineate le prospettive; l’analisi è corredata da una cronologia dei fatti, dalle bibliografie, da un accurato glossario e da un quadro statistico. Il Rapporto, promosso dalla Cgil e dal Gruppo Abele e realizzato dall' Associazione SocietàINformazione, si completa con qualificate introduzioni ai temi trattati e con i contributi del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani e di Luigi Ciotti, presidente del Gruppo Abele e di Libera. Il Rapporto, unico nel suo genere, è uno strumento fondamentale per pensare e agire globalmente, per arricchire la formazione e supportare l’attività quotidiana, locale e territoriale, dei militanti e delegati sindacali, degli operatori sociali ed economici, del volontariato e dell’associazionismo, del non profit e della cooperazione sociale; è inoltre rivolto al mondo della scuola, dell’informazione, ai nuovi movimenti di impegno sociale, politico e civile.
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I conti della previdenza
15.00
€
Con questo volume viene affrontata la lettura, irta di difficoltà per chi non sia esperto della materia, del Rapporto 2002 del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale, istituito dal Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale. Lo studio, sulla base di dati certi e della loro proiezione, si propone l’obiettivo di far meglio comprendere i diversi scenari prospettati dai vari enti e istituti che operano nel campo della ricerca e dell’analisi statistica per rappresentare l’andamento in prospettiva della spesa previdenziale. Uno strumento prezioso quindi, specie in una fase, come l’attuale, di grande proliferazione di studi e di ricerche sulla sostenibilità della spesa previdenziale e delle sue condizioni di equilibrio dopo la legge 335/95. Parte di questi studi sono indispensabili e servono ad orientare le scelte di politica previdenziale, altri hanno finalità diverse: alcuni rispondono ad esigenze di politica corrente, accreditando la necessità di ridurre le prestazioni o al contrario minimizzando la portata delle esigenze di cambiamento; altri sono puri esercizi di tecnica di contabilità che in realtà non introducono niente di nuovo rispetto a quanto già non si sappia. Il manuale consente di orientarsi in questo panorama confuso ed offre ancoraggi chiari e utili per discernere spessore e qualità delle diverse analisi. In tal modo permette di evitare pericolosi fraintendimenti dei problemi reali che oggi travagliano l’intero sistema di sicurezza sociale, acquisendo consapevolezza sicura della loro rilevanza e del bisogno di una riforma del welfare che dia una risposta inclusiva e di pari opportunità ai crescenti cambiamenti demografici, economici, sociali, del lavoro e della famiglia, che investono il nostro paese.
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Nuove identità di lavoro
8.00
€
Nel dibattito sul cambiamento degli assetti produttivi si sono poste in rilievo prevalentemente le modificazioni nelle forme e nel governo del mercato del lavoro. L’ipotesi formulata nel volume è che i mutamenti delle forme di progettazione e funzionamento delle organizzazioni siano all’origine, rispetto al lavoro «standard», di differenze che investono sia i contenuti del lavoro sia il modo di regolare la prestazione lavorativa. I cambiamenti che coinvolgono il lavoro «non standard» sono di varia natura e generano esigenze di tutela e di rappresentanza che costituiscono un nuovo campo di impegno per il sindacato. Questa tesi, sostenuta nel saggio introduttivo di Marida Cevoli, sociologa dell’organizzazione, è stata confermata dai risultati della ricerca sulla prima generazione di iscritti a Nidil («Nuove identità di lavoro»), struttura della Cgil che da alcuni anni si occupa della tutela del lavoro non standard o «atipico». L’indagine, diretta dall’autrice del volume e realizzata dall’Istituto superiore per la formazione (Isf) su incarico di Nidil e della Cgil nazionale, si è posta l’obiettivo di comprendere le caratteristiche e le aspettative di un campione rappresentativo del primo gruppo di iscritti a Nidil, analizzando le dimensioni del lavoro e i suoi contenuti in contesti diversi e per aree professionali molto differenziate.
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L’immagine plurale
20.00
€
Sulla scena politica contemporanea tornano alla ribalta i movimenti di massa: dalle manifestazioni internazionali contro la globalizzazione, alle iniziative sui temi della convivenza democratica. In molti casi è scesa in campo un’agguerrita galassia di soggetti indipendenti, che hanno utilizzato il linguaggio filmico per offrire punti di vista alternativi. Ed è proprio quest’ultimo aspetto che gli Annali 2002 della Fondazione Archivio Audiovisivo si propongono di indagare: l’uso della documentazione filmica non solo come deposito di memoria, ma anche e soprattutto come settore non secondario delle stesse battaglie democratiche. Il volume si divide in tre parti. Nella prima vi sono saggi dedicati ad aspetti fondamentali dell’attività di documentazione filmica: dalle questioni metodologiche e linguistiche, all’evoluzione tecnologica dei mezzi; dai problemi relativi alla conservazione dei documenti, al loro uso nei prodotti finiti; dalla funzione della documentazione nella cultura politica e sindacale, al suo valore come fonte per la storia. Nella seconda parte sono raccolti i contributi di molti filmmaker e operatori della comunicazione. La terza parte offre i documenti relativi alle più interessanti esperienze di documentazione filmica e comunicazione alternativa progettate e realizzate in Italia. Completano il volume un inserto fotografico sul tema trattato, una filmografia ragionata e un’appendice con le attività svolte dalla Fondazione nel 2002.
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Buone pratiche per la qualità sociale
7.00
€
Un sistema di qualità per i servizi sociali. E' l’argomento di questa nuova Guida della collana "Strumenti di Welfare locale" approntata da una delle maggiori esperte italiane, la sociologa Paola Piva, sulla base delle esperienze più significative che stanno fiorendo nel nostro paese a seguito della riforma dell'assistenza, e che si trovano tutte davanti alla necessità di definire regole sicure per accreditare i soggetti del nuovo mercato "misto" dei servizi sociali. Ma un sistema di qualità raggiunge davvero i suoi obiettivi se vede protagonisti i cittadini; la qualità, insomma, è tale solo se è anche "partecipata". La Guida, partendo da questa convinzione, spiega in che modo si possa passare dalla teoria alla pratica, illustrando i casi d’eccellenza già operanti in numerose realtà territoriali. L’intento è di facilitare la creazione del sistema di qualità, non di offrire un modello unico da seguire, buono per tutti i contesti. In queste pagine viene presentato perciò un percorso attrezzato che dapprima individua gli attori del sistema, i contenuti e i modi per costruire la qualità partecipata; poi descrive gli strumenti amministrativi per gestire il mix dei servizi pubblici-privati. Naturali destinatari della pubblicazione sono gli amministratori comunali, impegnati nella gestione dei piani di zona e perciò garanti della qualità e delle pari opportunità di accesso ai servizi; i cittadini destinatari dei servizi, interessati al loro buon funzionamento; i sindacalisti che negoziano lo sviluppo delle reti sociali, i volontari delle associazioni di solidarietà civile; i responsabili di imprese, cooperative sociali e fondazioni che contribuiscono al finanziamento e alla gestione dei servizi.
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Il diritto del lavoro
80.00
€
Il cofanetto raccoglie sedici agili volumi che affrontano l’insieme delle tematiche del diritto del lavoro coniugando al rigore scientifico della trattazione un linguaggio che la rende immediatamente accessibile anche ai non "addetti ai lavori". Una vera e propria riscrittura del diritto del lavoro rivolta a favorire diffusione, conoscenza e comprensione dei diritti, utilissima tanto per i processi formativi che per l’attività di difesa e tutela svolta dai tecnici (avvocati, consulenti e sindacalisti) del settore. Coordinata dai professori Piergiovanni Alleva e Giorgio Ghezzi, ordinari di Diritto del lavoro rispettivamente nelle Università di Ancona e di Bologna, l’opera si compone dei seguenti testi: *
Collocamento e costituzione del rapporto di lavoro
, di Stefano Caliandro *
Subordinazione, parasubordinazione e collaborazione coordinata e continuativa
, di Marina Garattoni *
I contratti di lavoro atipici
, di Stefano Caliandro *
La prestazione di lavoro e le sue vicende modificative
, di Bruno Laudi *
Regime e flessibilità dell’orario di lavoro
, di Andrea Allamprese *
Salute, sicurezza, molestie e mobbing
, di Flavia Pasquini *
Il regime della retribuzione e il tfr di Alberto Pizzoferrato
*
Estinzione del rapporto di lavoro (articolo 18 e dintorni)
, di Alberto Piccinini *
Gli strumenti di governo delle eccedenze di personale
, di Giacomo Fontana *
La tutela dei diritti dei lavoratori
, di Giovanni Zampini e Valerio Cerritelli *
Il rapporto di lavoro pubblico
, di Giovanni Zampini *
La contrattazione e il contratto collettivo
, di Andrea Lassandri *
La contrattazione collettiva nel pubblico impiego
, di Piera Campanella e Monica Navilli *
Libertà e attività sindacale. Il comportamento antisindacale nello Statuto dei lavoratori
, di Federico Frediani *
Il conflitto in particolare nei servizi pubblici essenziali
, di Carmen La Macchia *
Giurisdizione, tentativo obbligatorio di conciliazione e arbitrato
, di Franco Focareta e Giovanni Pozzobon.
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La confezione di un sogno
25.00
€
Le donne della Lebole avevano un sogno. Alla fine degli anni cinquanta erano giovanissime: tra i 14 e i 20 anni. Volevano un lavoro, uno stipendio, una vita autonoma, possibilmente diversa da quella che aveva visto i loro genitori spezzarsi la schiena nei campi. L’opportunità venne offerta dai fratelli Mario e Giannetto Lebole, che puntarono sulla produzione delle confezioni in serie. I sogni di tutti non durarono molto. Le operaie furono costrette a fare i conti con ritmi esasperati e con un’organizzazione del lavoro assolutamente nuova per loro: «ci chiedevano di non pensare e di muovere, sempre più velocemente, le mani». Nel 1972 i Lebole dovettero comprendere che una fase storica dell’industria dell’abbigliamento si era chiusa e passarono la mano all’Eni. Idrocarburi e tessile insieme? Un altro sogno, stavolta di Enrico Mattei. Lo Stato s’improvvisò sarto, ma con pessimi risultati, e nel 1987 cedette tutto a Marzotto. I pacchetti azionari cambiavano ancora di mano, mentre le operaie restavano le stesse: sempre meno giovani e sempre più stanche di dover difendere il loro lavoro. Le 5.362 addette del 1969 si ridussero progressivamente fino ad arrivare, nel 2002, a 245. Furono le ultime: «L’energia elettrica negli stabilimenti viene staccata il 12 aprile 2002. Le porte degli uffici chiuse il 30 giugno. Una morte silenziosa. L’ultimo gesto è del portiere che riconsegna le chiavi dello stabilimento. Le donne si tolgono la spolverina blu e tornano a casa. È finita». Oggi nessuno sogna più in via Ferraris. Rimangono, per migliaia di donne, i ricordi delle amicizie, degli affetti, delle lotte e dei sacrifici. Rimane, per Arezzo, il ricordo di una fabbrica mai amata fino in fondo.
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La difficile sfida
10.00
€
Un lavoro dipendente sempre più frammentato e invasivo, orari e contratti sempre più flessibili, certezze e diritti che si vanno riducendo, una contrattazione che si fa più difficile e complessa. E, insieme, una sinistra tesa a ricostruire un delicato rapporto tra modernizzazione e diritti nell’ambito delle sfide della competitività, con un governo - il centrodestra di questi anni - attento solo, quando parla di lavoro e di Stato sociale, ai dettami del liberismo più spinto. La crisi del modello industrialista e la globalizzazione hanno messo in discussione, dalle radici, un modo di vivere e di lavorare consolidato da decenni. E, con questo, hanno messo in crisi un modo di fare sindacato. Per Cgil, Cisl e Uil - che insieme organizzano circa undici milioni di lavoratori e pensionati - una sfida che non può essere elusa. E che, a dispetto delle distanze attuali, può essere affrontata e vinta solo nel segno dell’unità.
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I contratti di lavoro atipici
7.00
€
Le grandi trasformazioni tecnologiche hanno comportato la modifica dei sistemi di produzione classici, caratterizzati dalla standardizzazione della produzione e strettamente connessi quindi ad un modello di prestazione lavorativa con durata e tempi di lavoro predefiniti. Si sono così affermate nuove forme di rapporto lavorativo più in sintonia con l’attuale organizzazione del lavoro. Nel volume si opera una distinzione tra quei lavori atipici che si differenziano dal lavoro subordinato tradizionale per una diversa definizione dell’aspetto temporale e quelli in cui alla retribuzione si accompagna l’addestramento professionale. Nei primi tre capitoli vengono dunque esposte le discipline dei rapporti di lavoro temporaneo, a termine e a tempo parziale, nel quarto capitolo viene invece affrontato il tema dei rapporti di lavoro con finalità formativa quali l’apprendistato e il contratto di formazione e lavoro.
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Subordinazione, parasubordinazione e collaborazione coordinata e continuativa
7.00
€
Di fronte alla nascita di nuove forme di lavoro, la tradizionale distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo non è più netta come in passato. Il volume tratta innanzitutto della subordinazione e dei criteri che la contraddistinguono, individuati dalla giurisprudenza nel corso degli anni. Viene poi esaminata la parasubordinazione che, pur rimanendo classificata all’interno del lavoro autonomo, condivide alcuni tratti identificativi con il lavoro subordinato, dal quale tuttavia si differenzia per importanti aspetti. Infine le ultime due sezioni sono dedicate a forme di lavoro che spesso dalla giurisprudenza sono state annoverate fra le collaborazioni coordinate e continuative, ma che si distinguono nettamente sia dal lavoro subordinato sia dal lavoro autonomo o per l’antitetica struttura contrattuale (come nel caso dei rapporti associativi) o per la diversa destinazione del risultato della prestazione di lavoro (come nel caso dei cosiddetti non lavori).
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La contrattazione e il contratto collettivo
7.00
€
Il contratto collettivo - accanto alla legge - è il principale strumento di tutela del lavoratore dipendente; il lavoratore infatti, in un rapporto diretto col datore di lavoro, raramente riuscirebbe a strappare condizioni di lavoro paragonabili a quelle garantite dal contratto collettivo. Il sindacato pertanto, stipulando il contratto collettivo e cercando di ottenerne la concreta applicazione in azienda, svolge una fondamentale funzione protettiva: attenua, a vantaggio del lavoratore, lo squilibrio di potere - sociale, economico e giuridico - esistente tra lavoratore e datore. Nel volume si descrivono le modalità attraverso cui il contratto collettivo regolamenta il rapporto individuale, precisando che cosa prevede, quando e a chi si applica, come opera se i datori di lavoro rifiutano di applicarlo oppure se si manifesta il dissenso dei lavoratori. Ci si sofferma inoltre sui rapporti esistenti tra contratti collettivi di livelli diversi (nazionale interconfederale, nazionale di categoria, aziendale) o anche del medesimo livello: nelle dinamiche di relazioni industriali infatti il contratto collettivo non sta mai da solo ma si lega ad altri, dando vita al sistema della contrattazione collettiva.
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Ligniti per la Patria
14.00
€
"Dalle pagine del libro emerge l’enorme patrimonio di valori comunitari, di culture antropologiche e professionali, di correnti ideali e politiche che questo comparto del mondo del lavoro ha espresso per oltre un secolo. La ricerca evidenzia inoltre il ruolo del sindacato nella definizione, nella difesa e nello sviluppo di un forte senso di appartenenza e di una radicata identità territoriale, fondata sui princìpi della giustizia sociale, dell’uguaglianza, della libertà: in sintesi sui princìpi della democrazia" (Sergio Cofferati). "L’antifascismo intransigente e le culture libertarie sono elementi ben presenti in questa ricerca, in considerazione del fatto che hanno fortemente influenzato la stessa vicenda sindacale. Donne e uomini delle miniere hanno immolato la loro vita nella lotta e nel lavoro, o sono caduti vittime innocenti delle stragi, nelle prigioni fasciste. Qualcuno è morto in paesi lontani, oppure combattendo per la libertà di altri popoli" (Enzo Brogi). "Dall’analisi storica emerge una realtà complessa, segnata da intense lotte e da conflitti di classe aspri, che però non annullano, anzi producono le mediazioni e i compromessi che danno origine ai primi concordati e allo sviluppo della contrattazione collettiva; emerge inoltre un vero e proprio "modello" di sindacato, molto conflittuale, a volte estremo, ma sempre portatore di ideali egualitari, solidaristici, di riscatto e di giustizia sociale" (Adolfo Pepe).
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Il diritto non cade in prescrizione
15.00
€
Sono trascorsi più di vent’anni dall’epoca della guerra "sucia" perpetrata in Argentina dal 1976 al 1983. La dittatura militare, in nome della "Dottrina della sicurezza nazionale", predispose nei minimi particolari le forme di violenza e annientamento, anche psicologico, di un’intera generazione di giovani, studenti, operatori sociali, sindacalisti, giornalisti, religiosi, insegnanti, che si ricordano come i "desaparecidos", un termine emblematico che individua 30 mila esseri umani scomparsi nel nulla solo in Argentina. Senza contare quelli del Cile e di altri paesi che utilizzarono sistemi repressivi del tutto simili in un silenzio coperto da interessi e complicità multinazionali. Appellandosi all’articolo 8 del codice penale, dopo anni di denunce, indagini e inchieste della magistratura, dei parenti delle vittime e di molta stampa, finalmente nel 1998, con il parere positivo del Ministero di Grazia e giustizia, lo Stato italiano si è costituito parte civile e il 21 ottobre del 1999 si è, perciò, potuto avviare a Roma il processo in contumacia contro sette militari argentini accusati della morte di otto persone di origine italiana. Fra le vittime vi erano anche dei sindacalisti. Cgil, Cisl e Uil si sono costituite fra le parti civili del processo a sostegno dei parenti delle vittime. La sentenza del 6 dicembre del 2000 ha condannato i generali Carlos Suarez Mason e Santiago Omar Riveros all’ergastolo e a ventiquattro anni gli altri cinque militari. Il volume attiva un confronto a partire dai commenti del pubblico ministero Francesco Caporale, del penalista Giancarlo Maniga, dei rappresentanti di Amnesty Italia - attraversando i ricordi drammatici di tanti testimoni (fra cui Italo Moretti, le Madri e le Nonne di Plaza de Mayo, alcuni sindacalisti argentini) - per aprire, con i contributi di Sergio Cofferati, Emilio Gabaglio, Cesare Damiano, Enrico Calamai, Julio Godio, Antonio Papisca, Horacio Verbitsky, Gianni Tognoni e altri esperti, un ragionamento di prospettiva sulla globalizzazione dei diritti umani e sull’importanza di realizzare concretamente al più presto organismi transnazionali di giustizia internazionale. Nel libro vengono anche pubblicati integralmente i testi della sentenza italiana del 6 dicembre 2000 e del documento "Nunca mas", insieme ai riferimenti ai provvedimenti argentini dell’obediencia debida e dell’indulto.
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Telelavoro domiciliare
12.00
€
Un team di sociologi ha monitorato per un anno la sperimentazione di telelavoro avviata all’interno del Servizio Info12 di Telecom Italia su duecento telelavoratori (saliti oggi a più di cinquecento), assunti a modello di un fenomeno che interessa oltre 10 milioni di europei e circa 20 milioni di americani, ed è in continua espansione. Oltre ai benefici per i lavoratori (riduzione del pendolarismo, equilibrio più soddisfacente tra vita lavorativa e sfera familiare e personale), l’indagine conferma i vantaggi per l’azienda: aumento della produttività dei lavoratori da casa, miglioramento dei rapporti con i capi, maggiore fidelizzazione all’azienda dei telelavoratori. Non va sottovalutato poi l’impatto positivo che il telelavoro ha avuto sul piano ambientale: ben il 60 per cento dei telelavoratori ha smesso di utilizzare l’auto per recarsi in ufficio, contribuendo in modo rilevante al benessere dell’ambiente. Ma, benché il telelavoro sia giudicato un’innovazione positiva anche dai manager, emergono segnali di incertezza dati da un sistema organizzativo - tipico di molte grandi aziende - ancora fondato su criteri di management tradizionali. L’intervista a un manager di Telecom Italia chiarisce come l’azienda è arrivata, superando questo tipo di resistenze, alla decisione di utilizzare il telelavoro, illustra le regole che sono state contrattate con il sindacato, anticipa le opzioni per il futuro.
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Quattro uomini liberi
15.00
€
Una sera di maggio del 2002, al Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano, è stata messa in scena una serata di memoria: la vita dei quattro fratelli Venegoni, che hanno rappresentato l’anima del movimento operaio e della Resistenza nell’intera Valle Olona. Nati a Legnano da famiglia proletaria ai primi del Novecento, operai in giovanissima età, impegnati nella costruzione del Partito comunista e della Confederazione generale del lavoro, perseguitati dai fascisti, partigiani, nella loro esistenza si riassume mezzo secolo di storia italiana nel periodo più tumultuoso e ricco di rivolgimenti, a cui Carlo, Mauro, Piero e Guido parteciparono sempre in prima linea. La loro vicenda esemplare è stata adattata per il teatro da Paola Cereda, con le musiche di Giampiero Marazza, e narrata da due interpreti d’eccezione: Moni Ovadia e Sergio Cofferati. La cassetta con la registrazione della serata è accompagnata dal testo della sceneggiatura, arricchita da immagini e foto d’epoca e introdotta da Moni Ovadia.
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Estinzione del rapporto di lavoro
8.00
€
Oggi i concetti di giusta causa, giustificato motivo, licenziamento illegittimo, reintegrazione nel posto di lavoro sono frequentemente richiamati nei discorsi dei commentatori e degli uomini politici, ma non sempre con una conoscenza piena del loro significato. Il volume si propone di far acquisire, a chi voglia approfondire tali argomenti, una competenza su tutte le tematiche collegate al problema dell’estinzione del rapporto di lavoro - alla luce della più recente normativa e delle ultime interpretazioni da parte della giurisprudenza - comprese le deroghe all’articolo 18 previste dalla legge delega e dal Patto per l’Italia del 5 luglio 2002. Pur essendo rivolto, in particolare, a funzionari e delegati sindacali (nonché agli operatori giuridici e ai funzionari delle direzioni provinciali del lavoro), esso può quindi essere consultato anche dai semplici lavoratori, i quali - grazie a un linguaggio che si è voluto rendere il meno tecnico possibile - potranno ricavare dal testo le nozioni fondamentali in materia, eventualmente tralasciando le quasi cinquecento note dedicate invece a quanti vorranno verificare, confrontare e citare le fonti, nell’esercizio della propria specifica attività.
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L’orario di lavoro
8.00
€
La disciplina dell’orario di lavoro, rimasta sostanzialmente immutata per oltre settant’anni, è stata oggetto di ripetuti interventi legislativi nell’ultimo quinquennio, a cominciare dalla riduzione dell’orario settimanale a quaranta ore e dalla nuova disciplina del lavoro straordinario e notturno. In precedenza il legislatore aveva introdotto sul piano pratico «forme nuove» di orario o di rapporto di lavoro (contratto di solidarietà, lavoro a tempo parziale), ma non aveva contribuito a cambiare le forme tradizionali, che si sono invece evolute attraverso lo strumento della contrattazione collettiva (nazionale e di secondo livello). L’opera propone un’analisi critica della disciplina positiva (nazionale e comunitaria) in materia di orario di lavoro e riposi, con particolare attenzione all’evoluzione della giurisprudenza.
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Il buon lavoro
7.00
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Nel corso degli ultimi anni, il tema della sicurezza sul lavoro è stato caratterizzato da una pluralità di interventi normativi - derivanti, per lo più, dal recepimento, all’interno del nostro ordinamento, di direttive comunitarie - tra i quali il dlgs n. 626 del 1994 costituisce il caposaldo. Proprio a causa di una legislazione frantumata e non sempre intelligibile, l’analisi giuridica delle problematiche in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro si rivela in tutta la sua complessità, soprattutto per le difficoltà interpretative che la caratterizzano. L’importanza del tema e di una sua attenta considerazione rimane però confermata dalla circostanza che in un sistema economico come quello italiano, dove il peso del sommerso è più rilevante che altrove e dove è tuttora diffuso il costume di perseguire il massimo profitto con i minori costi di sicurezza, una parte consistente degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali è dovuta proprio alla disapplicazione della normativa antinfortunistica. Se in questa materia comunque gli interventi normativi sono numerosi, altrettanto non può dirsi di due temi peculiari, molestie sessuali e mobbing, ai quali è stato perciò dedicato uno spazio autonomo, a chiusura della trattazione.
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Il regime della retribuzione e il tfr
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Il volume affronta le più attuali questioni relative al regime giuridico della retribuzione, evidenziando, rispetto ai singoli profili, le soluzioni emerse in sede normativa, giurisprudenziale e sindacale, così da fornire una descrizione critica e nel contempo pratico-casistica dei diversi aspetti problematici sul tappeto. In particolare il saggio si sofferma sul giudizio di adeguatezza e proporzionalità della retribuzione; sul concetto di onerosità e gratuità della prestazione lavorativa; sul principio di parità di trattamento; sul criterio di onnicomprensività della retribuzione; sulle modalità di adempimento dell’obbligazione retributiva; sulle diverse forme di compenso; sulle voci dirette, differite e automatiche di remunerazione; sull’evoluzione storica e sulle prospettive applicative dell’istituto del trattamento di fine rapporto. Le diverse questioni vengono esaminate prevalentemente nella prospettiva del rapporto di lavoro privato, anche se non mancano approfondimenti e rinvii alla realtà normativa e contrattuale del pubblico impiego.
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