Pensato come una check list operativa, il volume accompagna dirigenti sindacali, delegate e delegati dentro quella che chiamiamo contrattazione inclusiva: un modo di negoziare che non si ferma ai confini formali dell’impresa, ma segue il lavoro lungo tutta la filiera, là dove oggi si concentrano sfruttamento, frammentazione e ricatto.
Lavoratrici e lavoratori in appalto, in somministrazione, in fornitura o a partita IVA non sono comparse laterali. Sono parte integrante dei cicli produttivi e ignorarli indebolisce tutti. Prendersene cura, invece, significa ricomporre tutele, difendere occupazione e rafforzare il potere contrattuale anche dei dipendenti diretti.
Questo vademecum propone un sindacato che ascolta, connette, verifica, rivendica. Un sindacato che usa gli strumenti contrattuali, affronta i nodi di merito e costruisce solidarietà concreta, sapendo che non è la strada più facile, né la più rapida. Ma è quella che serve.
Un piccolo strumento, pensato per chi ogni giorno tiene insieme passione, competenza e ostinazione. Niente di più. Niente di meno.
Il V Rapporto Agromafie e caporalato a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto/ Flai-Cgil fotografa la situazione degli ultimi due anni (ottobre 2018-ottobre 2020) concernente lo sfruttamento lavorativo nel settore agro-alimentare e le criticità dei rapporti di lavoro dovute a contratti ingannevoli e a raggiri perpetuati a danno dei lavoratori. Inganni e raggiri sono distribuiti diversamente in tutti gli ambiti produttivi che nel loro insieme costituiscono la filiera di valore dell’intero settore.
Il V Rapporto si compone di quattro parti, ciascuna focalizzata ad esplorare specifici ambiti che nell’insieme contribuiscono ad illuminare il fenomeno dello sfruttamento lavorativo.
Lo stretto legame tra lavoro e legalità è ancora una volta il carattere costitutivo di questa pubblicazione che ha ormai assunto un ruolo importante come fonte di comprensione e riflessione su questi fenomeni.
Con questa edizione la Flai-Cgil rinnova la volontà di contribuire attraverso la ricerca e l’indagine non solo alla conoscenza del lavoro agricolo e delle forme di sfruttamento in esso presenti, ma anche di stimolare le tante forze positive del nostro Paese per una battaglia comune per la legalità e l’affermazione dei diritti.